Archivio per 24 Dicembre 2006

“David Golder” di Irène Némirovsky

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«Aprì l’ampia mantella e apparve seminuda, in un abito di tulle rosa scollato fino all’attaccatura dei piccoli seni delicati, un filo di perle intorno al collo, i capelli d’oro scompigliati dal vento…»

Un libro che ho letto durante l’estate e che vale la pena di segnalare: Irène Némirovsky, David Golder

Siamo nella Francia del primo dopoguerra; narrazione lineare, scorrevole, semplice ma incisiva.
L’ambiente è quello dell’alta finanza, col suo bagaglio di ricerca sfrenata di denaro per una vita lussuosa, di cinismo, di dissolutezza affabile e senza rimorsi.
Molte le sfumature esistenziali.
Bello!
Lo consiglio vivamente.

La recensione di Manuela Grassi - “Panorama” (Click)
Qualcosa di più su Irène Némirovsky (Click)

 

 

Calvino

 

«Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.» [Italo Calvino, Il barone rampante]
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Non voglio riportare quanto avevo scritto precedentemente sui libri di Italo Calvino.
Di lui ho letto tutto ciò che è stato pubblicato.
Di lui io penso si debba leggere tutto.
È più che raro trovare qualcuno capace di una scrittura così cristallina, semplice e ricchissima allo stesso tempo.
Lui è sicuramente fra i miei scrittori preferiti.

A me sembra impossibile che qualcuno non l’abbia letto, ma se così fosse, incominciate dalla “trilogia araldica”, tre racconti lunghi o romanzi brevi:

1. Il visconte dimezzato, 1952 (ambientato in Boemia e Italia alla fine del ‘600 presenta come tema centrale il problema dell’uomo contemporaneo – dell’intellettuale, per essere più precisi – dimezzato, cioè incompleto) [RECENSIONE];
2. Il barone rampante, 1957 (ambientato in un paesino immaginario della riviera ligure, Ombrosa, in esso il comportamento del protagonista, il barone Cosimo che vive sugli alberi, si rifà a un’idea di rifiuto delle regole preconcette e di accettazione delle diversità. Dietro al romanzo vi è uno studio attentissimo sull’Illuminismo) [RECENSIONE];
3. Il cavaliere inesistente, 1959 (ambientata in un fantasioso Medioevo con caratteri di modernità - da principio sotto le mura di Parigi, in seguito negli accampamenti cristiani durante la guerra contro i mori, poi in Inghilterra, in Marocco e infine nuovamente in terra francese – la storia si svolge nel IX secolo, durante la guerra contro i musulmani, che occupavano la Spagna. Si ispira e rivela grande studio sulla chanson de geste appartenente al ciclo carolingio) [RECENSIONE].