È molto che non scrivo qui.
Non è che non sto leggendo, anzi, sto leggendo moltissimo. Ma non ho tempo abbastanza per riportare poi qualcosa anche su questo blog.
Spero di poter rimediare in futuro.
«Tutti sapevano che i libri sono pericolosi. Se leggi il libro sbagliato, si diceva, le parole ti strisceranno nel cervello di nascosto e ti renderanno pazzo, pazzo furioso.» (Frances Hardinge)
È molto che non scrivo qui.
Non è che non sto leggendo, anzi, sto leggendo moltissimo. Ma non ho tempo abbastanza per riportare poi qualcosa anche su questo blog.
Spero di poter rimediare in futuro.
L’ho finito oggi.
Poichè ora non ho molto tempo e poichè mi vede d’accordo, riporto la “sintesi” e la “descrizione” da ibs.it.
SINTESI
Nel 1828, Gauss, matematico, fisico, astronomo, al momento direttore dell’osservatorio di Gottinga, dove vive con la seconda moglie Minna e i figli, viene invitato da Alexander von Humboldt, esploratore, geografo e scienziato, a Berlino, dove si svolge un congresso di scienziati tedeschi. L’incontro fra due delle menti più geniali della Germania illuminista fornisce all’autore l’occasione di narrare le incomparabili vite dei due personaggi, dall’infanzia al 1828 passando per il viaggio e il trattato che hanno fondato la geografia e la matematica moderne. Un romanzo intelligente, divertente, ricco di humour; il ritratto irridente ma appassionato e devoto dell’epoca di massimo splendore della cultura tedesca.
DESCRIZIONE
Immaginate che due dei più grandi scienziati del passato, Alexander von Humboldt e Carl Friederich Gauss, si incontrino in un giorno di settembre del 1828 a Berlino e che per alcuni giorni le loro vite di geni ormai attempati, ma con tutte le loro debolezze e aspirazioni, timori e goffaggini, glorie e insuccessi, si intreccino sullo sfondo del caos politico e sociale della Germania postnapoleonica. È quello che ha fatto lo scrittore tedesco Daniel Kehlmann, autore di questo romanzo che si potrebbe definire d’avventura filosofico scientifica e che coniuga sapientemente e con grande ironia, storia e invenzione narrativa. L’incontro è lo spunto per raccontare le vite e le imprese di due luminari che hanno inaugurato la scienza moderna in un raffinato gioco di fatti e finzioni, che ne evidenzi la personalità e l’umanità oltre ai meriti scientifici. Kehlmann descrive l’ambiente politico e accademico della Prussia, della Francia, della Spagna, delle Americhe e della Russia, racconta i rapporti familiari, gli affetti e gli amori degli scienziati alle prese con i più svariati e originali campi di studio, svela i loro sogni e ideali, racconta le guerre, il colonialismo, le rivoluzioni dell’epoca dei Lumi. Il risultato è una storia avvincente e divertente in cui campeggiano le figure di un Gauss misantropo dal talento geniale per i numeri, che non riesce a vivere senza una donna e tradisce la moglie a ogni occasione, e di un Humboldt ombroso e solitario, incapace di esprimere i suoi sentimenti se non alle piante e agli animali oggetto delle sue ricerche, uno scienziato a tutto tondo, che si sforza tuttavia di comprendere gli uomini e non è del tutto privo di iniziativa, come dimostra salvando da un triste destino il figlio di Gauss, Eugen. Accanto a loro rivivono personaggi storici che diventano esilaranti personaggi di una commedia fondata su un’assoluta accuratezza storica, come Louis Jacques Daguerre, inventore dell’antenato della fotografia, il dagherrotipo (esilarante il racconto di Humboldt che accoglie Gauss al suo arrivo e appena il collega scende dalla carrozza vuole farsi ritrarre con l’innovativo metodo di Daguerre mentre gli stringe la mano), oppure il famoso filosofo Immanuel Kant (un minuscolo omino inchiodato su una poltrona, a cui Gauss illustra la sua teoria sullo spazio curvo senza successo: in risposta, sussurrando, Kant richiede salsicce per il pranzo) o ancora Nina, la prostituta preferita da Gauss, e il presidente Thomas Jefferson, incontrato da Humboldt durante le sue esplorazioni americane e desideroso di sapere tutto sulla nuova Spagna.
Teoria dopo teoria, scoperta dopo scoperta, esplorazione dopo esplorazione, Daniel Kehlmann, già autore di numerosi bestseller apprezzati da pubblico e critica, conduce i lettori in un viaggio nella storia e nella scienza che appassiona e diverte.
[ibs.it]
Qualcosa di più su Daniel Kehlmann (Click 1) (Click 2).
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Segnalo, come mi è stato gentilmente chiesto nei commenti, che questo testo mi è stato consigliato dalla mia cara amica fiorentina Chicca, soprannominata anche “nonnelasciopassaruna“. ![]()
Questo è un blog dedicato ai libri che leggo.
Ne avevo un altro fino a qualche giorno fa. Si chiamava ::giulia:babel:: . Era nato circa un paio d’anni fa, sempre per lo stesso desiderio di scrivere qualcosa sui libri che leggevo. Era nato lì il nick babel che ho usato spesso sul web. Babel, il condominio dell’antichità in cui si parlavano miriadi di lingue. Babel nei quadri di Bruegel che mi piacevano tanto. Mi sembrava allora adeguato a un blog dedicato ai libri. Ora non più. Babel non c’è più, o è cambiata profondamente, perciò ho reso quel blog privato e ne ho aperto un altro oggi. Scriverò delle letture che farò d’ora in poi e forse da là riporterò qualche post dei libri che più mi avevano colpito.
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